DISTRUGGERE PER COSTRUIRE

 


IL COACH detta le chiavi vincenti per impostare al meglio la prossima stagione agonistica partendo dal riposo autunnale!!

 

 

 

Terminata la stagione 2011 con l’ultima gara di triathlon o di duathlon avete due strade per impostare il vostro lavoro in vista del 2012: iniziare seriamente ad allenarvi nel nuoto nel ciclismo e nella corsa esattamente il giorno dopo aver messo sulla schiena l’ultimo dorsale dell’anno, oppure leggere questo articolo e lasciarvi andare a qualche importante riflessione.

 

 

 

IL RIPOSO

 

Recuperare le energie spese durante un anno di gare è il punto fondamentale per costruire il futuro.

Dopo mesi di gare e allenamenti solo uno stacco netto e deciso dall’attività fisica può portare il nostro corpo e la nostra mente ad essere pronti a reggere nuovi e stimolanti carichi di allenamento.

La prima settimana dopo l’ultima competizione deve essere dedicata al riposo completo, mentre i successivi quindici giorni devono essere improntati al recupero attivo inserendo due o tre giornate di attività blanda. Dopo circa 3-4 settimane di “inattività controllata” sarà il momento di ricominciare ad allenarsi seriamente.

Purtroppo pochi di noi possono concedersi a novembre una vacanza ai tropici come fanno i triathleti d’elite e soprattutto i professionisti del ciclismo e degli sport prettamente estivi, possiamo però concederci un maggior relax dedicando più tempo alla famiglia, agli hobby (cinema, lettura, attività all’aria aperta), alla tavola (qualche kg in più non fa male durante l’inverno).

 

IL CHECK UP

 

Durante questo periodo di tranquillità è fondamentale effettuare un controllo medico di base, con il fine di valutare se dopo una stagione di gare sono emersi scompensi o problemi che assolutamente vanno risolti prima di mettersi nuovamente al lavoro.

La visita medico agonistica e le analisi del sangue sono le due valutazioni di base che devono essere svolte

Naturalmente è fondamentale curare qualsiasi patologia emersa durante l’anno agonistico appena terminato.

 

 

GLI ESERCIZI DI PREPARAZIONE GENERALE

 

Verificata l’efficienza fisica il primo approccio  che dobbiamo avere nella ripresa dell’attività è legato agli aspetti che riguardano la forza e l’equilibrio muscolare.

Sono quindi fondamentali i lavori in palestra legati allo sviluppo del “core system” (fascia dorsale, lombare, addominale), allo sviluppo dell’ equilibrio e della forza dei piedi tramite esercizi di  propriocezione, dello sviluppo della forza in generale con esercitazioni a corpo libero.

 

GLI SPORT ALTERNATIVI

 

Nella fase legata al recupero attivo e nei primi mesi della preparazione è importantissimo alternare gli allenamenti del nuoto del ciclismo su strada e della corsa con attività aerobiche alternative che permettono una crescita organica multilaterale e un approccio mentale più libero.

In base alle proprie passioni o possibilità sono ottimi allenamenti: il trekking (anche in versione invernale con le racchette da neve – ciaspole), le uscite in mountain bike, le gare di ciclocross, gli allenamenti con gli sci di fondo, le discese con gli sci tradizionali, lo spinning e le attività aerobiche in palestra.

 

 

SCELTA DEI MATERIALI

 

Il periodo di stacco dall’attività agonistica, ben si presta ad una revisione completa dei materiali utilizzati sia in gara sia in allenamento. L’autunno è la stagione in cui si deve pensare di sostituire la bicicletta (qualora fosse il caso), cambiare le calzature se troppo consumate, valutare se sostituire un vecchio body da nuoto con una di nuova generazione, analizzare lo stato di usura della muta. Oltre a questo aspetto è altrettanto importante svolgere una valutazione approfondita, per chi non l’avesse mai fatto, sulla posizione che si assume in bicicletta e qualora vi fossero problemi apportare le correzioni del caso in modo da svolgere i primi allenamenti dell’anno con il nuovo assetto. Solo in questo modo arrivati in primavera si potrà avere il miglior adattamento atleta-mezzo meccanico

 

 

 

 

LA PROGRAMMAZIONE

 

Troppi triathleti iniziano gli allenamenti senza aver ben chiaro quali sono i loro obiettivi stagionali e come raggiungerli durante la stagione. In questo modo l’allenamento difficilmente porta risultati di prestigio.

Fissare gli obiettivi non vuol solo dire fare un cerchietto rosso sul calendario 2010 in occasione di alcuni appuntamenti importanti, questo è solo l’aspetto agonistico,  l’obiettivo deve essere anche legato  alla  crescita  generale (migliorare l’endurance, sviluppare la velocità di base, aumentare la forza ecc) e specifica (crescere in una disciplina).

Determinati i “punti di arrivo” è fondamentale definire il percorso (ossia i mezzi di allenamento e i test di valutazione) che ci porterà mese per mese a raggiungere i nostri sogni sportivi. Trovandoci di fronte ad una attività complessa è molto utile appoggiarsi ad un tecnico per sviluppare la programmazione.

 

 

L’ALLENAMENTO MENTALE

 

Oggi tutti noi  sappiamo che la competizione si svolge sia sul campo sia nella nostra mente.

Se vogliamo migliorarci  dobbiamo essere consapevoli  del fatto che la capacità di concentrarsi e gestire le emozioni  a parità di condizioni atletiche fa la differenza.

Durante l’autunno è bene riflettere sulla possibilità di crescere come atleti anche a livello mentale.